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The Executioners – prossimamente sui grandi schermi, il thriller di Giorgio Serafini

The Executioners – foto dal set

Giorgio Serafini, Giorgio Bruno e Daniele Gramiccia, rientrati da poco a Roma, raccontano l’esperienza vissuta su un set a Orlando, in Florida. Da novembre a dicembre 2016, infatti, i tre produttori hanno lavorato assieme al cast del nuovo thriller/horror The Executioners, che sarà distribuito da HMB, Voltage.

Esiste un romanzo di MacDonald, omonimo, dal quale sono stati già tratti altri due film: c’è qualche attinenza con questo lavoro?

«Il nostro film è una mia sceneggiatura originale – spiega Serafini. – Quando ho pensato a un titolo mi sono completamente dimenticato di quello originale del romanzo. È una strana coincidenza, ma sono decisamente onorato di questa egregia parentela».

Questa, in breve, la trama: Belle, Kay, Angela e Lori hanno appena concluso gli studi universitari e presto ognuna seguirà il proprio percorso in città diverse. Le quattro inseparabili amiche hanno organizzato un ultimo week-end nella casa dove hanno trascorso negli anni tante vacanze assieme. La piacevole serata, però, si trasforma in un incubo quando tre uomini dai volti dipinti irrompono nella casa, portando con loro il seme di una violenza assurda e senza limite. Belle è l’unica che riesce a fuggire e prende la situazione in mano. Ma violenza genera violenza, e le ragazze decidono allora di vendicarsi per il trattamento subito. La crudeltà sembra gratuita, primordiale, ma forse, dietro, c’è una ragione.

Come ti è venuta l’idea e come l’hai sviluppata?

«Phil Goldfine, un produttore per il quale ho diretto tre films, mi aveva sfidato a scrivere un horror per Halloween. Ho sviluppato un thriller estremamente violento usando uno schema classico del genere, per poi travolgerlo più volte, creando delle vere e proprie sorprese. Mi ha sempre divertito travolgere gli schemi del film di genere e ritengo che, oggi come oggi, sia l’unico modo per renderlo accattivante».

Quelli delle interpreti – Jemma Dallender, Natalie Burn, Rachel Rosenstein, Anna Shields – sono volti che si stanno affermando sul grande schermo: cosa ti ha colpito di loro e come vi siete trovati a lavorare insieme?

«Jemma Dallender è già un bel nome dopo il successo di I Spit On Your Grave 2 e il cast è uno dei migliori che abbia mai avuto. L’ho scelto in totale indipendenza e solo per il bene del film. Ho appena finito le riprese e sono convinto dello splendido equilibrio tra i protagonisti».

da sinistra: Giorgio Serafini, Daniele Gramiccia, Giorgio Bruno

«Lavorare con un regista come Giorgio, che sa esattamente ciò che vuole e dirige gli attori con grande professionalità, non ha prezzo» testimonia Giorgio Bruno, produttore con una particolare predilizione per l’horror nel suo curriculum. «Lo script dell’autore è quello che gli americani classificano come “rape and revenge”, e cioè film di stupro e vendetta, un sottogenere dell’horror che andava molto negli anni ‘70 e che è tornato prepotentemente di moda». «Il film ha fin da subito suscitato in noi un grande interesse – aggiunge Daniele Gramiccia, produttore – per la quantità di twist e colpi di scena presenti nella sceneggiatura che ne fanno un prodotto certamente più intrigante della media degli horror. The Executioners è un divertente miscuglio di generi, che giocano sapientemente con lo spettatore fino ad un finale che lascia tutti col fiato sospeso».

Lavorare su un set in Florida piuttosto che in Italia quali differenze fondamentali comporta; quali sono punti a favore e sfavore delle due esperienze?

«Lavorare negli States – prosegue Bruno – è sempre suggestivo, in particolar modo quando produci un genere che fa parte del tuo background cinefilo. Perché questo è quel che siamo, al di là del nostro lavoro: dei fanatici cultori di cinema».

«Indubbiamente costa meno realizzare un film negli USA piuttosto che in Italia – riprende Giorgio Serafini – Inoltre si lavora dodici ore al giorno e non nove. Questo, però, è il mio dodicesimo film americano da quando ho lasciato il mondo della televisione italiana e devo ammettere che mi mancano decisamente le capacità di certe maestranze italiane».

Tra i successi più importanti di Giorgio Serafini ricordiamo il seriale di Rai Uno Orgoglio, con Elena Sofia Ricci e Franco Castellano, di cui ha curato la regia di tutte e tre le stagioni.

Dal 1994 vive a Los Angeles, e nel 2004 è diventato cittadino statunitense. Tra i lavori americani ricordiamo la sceneggiatura del TV movie A Song From the Heart, con Amy Grant e Keith Carradine.

«Dopo aver lavorato in grandi produzioni televisive italiane come Orgoglio, Gente di Mare, Il Falco e la Colomba sono felice di essere tornato nella mia patria di adozione, e aver girato film  con Wesley Snipes, Dolph Lundgren, Vinnie Jones, Peter Bogdanovich, Tom Arnold. Inoltre, tornerò presto in televisione con un progetto US girato in Europa, al di fuori dei limiti della televisione italiana».

 

di Candy Valntino

 

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