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Sobrane, la street artist australiana che dipinge volatili

Siamo andati a respirare profumi d’Australia allo Spazio Mater di Roma – la galleria d’arte diretta da Ilaria Sergi – dove era in scena Jolly, Blue, Holiday, la mostra della giovane street artist di Melbourne, Sobrane, dedicata agli Uccelli. La vita dei volatili, soprattutto negli ultimi decenni, è legata al cambiamento climatico e, tramite quest’esposizione, l’artista con grande capacità ci sensibilizza a uno stile di vita più sostenibile.

Come saluto di benvenuto nel nostro paese, la regione Lazio ha “regalato” a Sobrane un muro 12×32 metri nel comune di Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo, sul quale l’artista ha realizzato uno stupendo ed enorme murales dedicato ovviamente agli Uccelli.
I colori che predilige la giovane donna sono naturalmente quelli dell’Australia e della libertà che lei sente e vive. A predominare è il blu; colore del cielo, dell’acqua di mare, dei laghi e di tutte le grandi distese d’acqua. Simbolo di armonia e di equilibrio.
Questa è Sobrane.

Sobrane, nella presentazione delle tue opere tu nomini spesso il tuo paese, la natura di quei luoghi e i colori della tua terra. Ci descrivi il tuo ambiente? Certo! Ne sono felice. Il mio paesino si chiama Broome ed è una piccola comunità con una popolazione di circa 55.000 anime. Sono innamorata di Broome perché è in questo luogo dove il deserto incontra il mare. È un paradiso tropicale. L’esistenza a Broome è davvero una fortuna: l’oceano è di un blu trasparente e le spiagge sono di sabbia bianchissima. Le temperature sono sempre molto alte, tutto l’anno. Durante la stagione delle piogge i temporali possono essere davvero soffocanti ed è soprattutto in questo periodo che ho l’ispirazione: esco di casa, mi perdo nella natura e catturo stupende immagini di uccelli e fauna selvatica.
La stagione secca, al contrario, è come quella italiana ed è in questo periodo che Broome viene inva-sa da turisti.

Sembra davvero un posto incantato. Ci puoi descrivere la tua vita in Australia? Puoi raccontarci una tua giornata tipo? Sì, mi sveglio e come prima cosa vado a nuotare nell’oceano. Poi, pri-ma di andare a studio per dipingere, torno a casa per la mia seduta di meditazione giornaliera. Da poco sono riuscita a realizzarmi uno studio tutto mio, a cielo aperto, nel cortile della nostra casa. E’ stupendo e ci vado quasi ogni giorno. Dopo pranzo di solito andiamo in spiaggia con la famiglia oppure ci organizziamo per fare campeggio lungo la costa. In spiaggia accendiamo un fuoco, ci se-diamo e ammiriamo il tramonto. Spesso portiamo una chitarra e suoniamo dei pezzi. E’ stupendo.

Nella mostra – promossa dall’Istituto di Cultura Italiano in Australia e presenziata dall’Ambasciatore d’Australia in Italia – ricorre spesso l’espressione Dalla Natura alla Tela e si illustra come inchiostri, smalti, pastelli, vernici e carbone vengono mescolati assieme nella ri-produzione di maestosi uccelli, delle loro movenze e delle loro espressioni. E’, senza dubbio, un’arte molto intima e particolare. Come è cominciata questa passione? E’ stato grazie a mio padre. Lui viaggiava spesso e, ogni volta, al ritorno da un viaggio mi portava dei nuovi colori per poter dipingere su tela. Avevo 5 anni. Io sono cresciuta in una grande tenuta agricola nell’Australia occidentale, circondata da foreste. Potete immaginare quante specie di animali potevo ammirare!
Più avanti mi iscrissi all’Edith Cowan University per studiare Stage Design, qui creavo delle grandi scenografie per produzioni teatrali. In quel momento compresi la mia enorme passione per la street art. Nonostante ciò, ho preso veramente sul serio la mia arte solamente sette anni fa.

Parliamo dei protagonisti della tua arte: gli Uccelli. Delicati, intelligenti, allegri e fiduciosi. La loro immagine è da sempre fonte d’ispirazione e di studio per artisti e scienziati di tutto il mondo, oltre che personificazione di divinità per alcune culture. Perché la scelta di dipingere i volatili? Gli uccelli offrono un’interpretazione ideale e sapientemente mascherata di quello che è l’umanità, nei suoi vari tratti. Pensate alle persone: c’è chi ama chiacchierare e si diletta in lunghissi-mi cinguettii, chi invece si pavoneggia con eccentriche pettinature, altri ancora volano sulla loro vita con leggerezza, ballandoci sopra. I miei uccelli sono bizzarri, pieni di gioia e di passione, sembra quasi che facciano capolino sulla loro felicità. Ecco le mie persone. La felicità è la chiave di lettura delle mie opere.

Le tue tele sono state create ispirandoti alla musica di David Bowie. Ci racconti questo tuo amore? Bowie è stato il primo a creare una nuova forma di musica, una realtà alternativa. Ci ha for-niti di moltissime idee e ci ha ispirati. Lui e la sua musica sono universali e io amo l’unicità che era Bowie. La street art per me è tutto questo. Quando dipingo con la musica di David Bowie sono ispi-rata, mi sento fiera di me stessa, mi sembra di colpire la tela, sono in fiamme e mi scarico. È un’attività assolutamente intima e coinvolgente.

Parliamo dell’Italia. Nel tuo Tour internazionale hai scelto Roma come unica tappa europea, per presentare la nuova ricerca artistica dedicata alla natura e ai volatili. Ti piace l’Italia? Mi piace l’Italia? Io amo l’Italia. I miei figli sono per metà italiani, quindi l’Italia per me significa affetti, amore, ha un senso di casa. Amo la comunità italiana, il cibo e amo Roma. Amo il contrasto tra le città: ho visitato Roma, Bologna, Venezia e la bellissima Assisi e, ognuna, ha un suo fascino partico-lare e vivo. Amo la campagna. Amo la lingua italiana (e sto cercando di impararla). Pensa, con la mia famiglia stiamo organizzando un bel viaggio on the road in Italia e vorremmo passare in tutte quelle zone dalle quali provengono i nostri antenati. Sarà molto eccitante.

Cosa ne pensi dell’arte italiana? Apprezzi degli artisti del passato o anche contemporanei?
Oh sì! In Australia – e soprattutto a Broome – non abbiamo molte occasioni di ammirare i capolavori dei grandi artisti, intuire la profondità dell’arte e il volume della sua storia, cosa che invece succede in Italia e che, inconsapevolmente, crea il vostro modo di vivere e di affrontare la vita. Le chiese, le cattedrali e le gallerie d’arte mi stupiscono ogni volta. In Italia passo degli interi pomeriggi nelle gallerie d’arte, assorbita dalla bellezza dell’arte del XVI secolo, che amo. Mi piace ammirare quei maestri che ho sempre e solo studiato sui libri. Amo anche le gallerie moderne. Mi piace molto il Museo Guggenheim di Venezia e la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Ultimamente ho visitato anche la Galleria Borghese a Roma e ho visto il mio primo Raffaello!

Ultima domanda. Credi nell’amore?
Chi non crede nell’amore? Io credo nell’amore e sono innamorata della vita. La vita è sensazionale!

di Valeria Campana© Riproduzione riservata

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