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Quest’estate vuoi ripararti dal sole? Tanto di cappello!

cappelliDonne, uomini: quest’estate niente insolazioni! La moda del 2016 infatti, prevede un nuovo must, che vi aiuterà a non “perdere la testa” a causa del caldo… si tratta di cappelli e copricapo, di ogni genere e varietà.

Se è vero che i vip la sanno lunga e riescono sempre ad anticipare le tendenze, sulle loro “teste” in effetti già da un po’ vedevamo imperversare i copri capo più fantasiosi. Proprio lo scorso anno GQ US ha pubblicato un breve video in cui riassumeva 400 anni di storia del cappello, con la partecipazione del celebre You Tuber Jim Chapman.

20160615_191613Passando da Ralph Lauren a Nike a Vans per lui – in cotone, in paglia oppure jeans, con visiera o tesa stretta – e da Giorgio Armani, Moschino, Chanel, Lacoste, Anna Field, Dorothy Perkins, Patrizia Pepe, Dsquared fino a Melissa Odabash per lei – non mancano in stile unisex ma le forme super femminili la fanno da padrone, in paglia, scamosciati, ecopelle, feltro, con tesa larga e grossi nastri e fiocchi di cotone o organza, per un look da vere dive – questi accessori, oltre a svolgere la loro funzione pratica, coloreranno l’estate in arrivo e doneranno un tratto distintivo all’abbigliamento di ciascuno. Si spazia, infatti, dallo stile romantico-chic a quello sportivo per arrivare al genere country-cow boy e quasi ogni stilista, che si tratti di alta moda o di abbigliamento commerciale, si è sbizzarrito quest’anno nella creazione di copricapo davvero unici, impreziositi da elementi decorativi e bijoux; d’altronde il cappello è da sempre metafora della creatività che si sprigiona proprio dalla sede del pensiero sulla quale sta appoggiato.

20160615_191338Per scoprire le origini di questo oggetto si deve risalire ai faraoni dell’antico Egitto: era loro usanza  ricoprire la parrucca con un berretto rosso o una tiara bianca, mentre in Mesopotamia erano diffusi turbanti o berretti di pelliccia ed in Palestina i sacerdoti ebrei indossavano il copricapo conico bianco. Già durante il Medioevo le donne cominciarono ad abbellire i loro cappelli con nastrini colorati intrecciati o con fiori, invece gli uomini portavano un grande cappuccio che ricadeva sulle spalle, sostituito nel secolo seguente da un berretto caratterizzato da un codino che poteva cadere a destra o a sinistra a seconda della posizione politica e sociale occupata. Presente in tutte le civiltà, il cappello è un simbolo dalle molte valenze culturali e sociali che influenza i codici comunicativi e può rappresentare diverse visioni del mondo. Mettersi il cappello, toglierlo, cambiarlo, sono gesti che si compiono per mutare la propria immagine ma anche per manifestare rispetto, apprezzamento o un saluto. Un oggetto da non sottovalutare perché se, da una parte cela il capo ed il volto, dall’altra lo lascia intravedere in un gioco di ammiccamento, seduzione e provocazione.

 

di Candy Valentino

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