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Make up e musica: quanto conta il look per i big del pop?

Truccatrice cinematografica per numerosi trailer, film e cortometraggi – A woman (Willem Dafoe), Senza arte né parte (Giuseppe Battiston), La guerra dei cafoni, Walking on sunshine, Insane, Three way week, A levante, Pizzicata -, make up artist per un’infinità di spot televisivi – Armani, Lancia Ypsilon, Fiat, Samsung – Linda Hand, americana di origine con un passato di tutto rispetto da modella negli anni ’80-‘90, vive in Italia da tanto tempo e tra le atre attività del suo settore – è anche fotografa, attrice… una donna dalle mille risorse -, vanta una grande esperienza nella realizzazione del trucco per video musicali. Le “ossa” se le è fatte lavorando per Chanel ed in seguito collaborando con Helena Rubinstein.

Questa emozionante professione le ha dato modo di truccare, tra gli altri, artisti come Piero Pelù dei Litfiba in “Straniero”, Il Volo in “L’amore si muove”, i Negramaro in “Sei” e “A piedi scalzi”, Alessandra Amoroso in “Stupida”, Anna Tatangelo in “Natale italiano”, Rocco Hunt in “Sto bene così” e ancora Malika Ayane, Marco Carta, Mondo Marcio, Marracash.

Hai lavorato con tanti musicisti diversi: ognuno ovviamente ha la sua personalità, ma per la tua esperienza, c’è una cosa che accomuna chi lavora nel mondo della musica, per quanto riguarda l’atteggiamento nei confronti dell’estetica?

«Quando lavoro alla realizzazione del make up per un video musicale, normalmente se non conosco già l’artista mi vado a “studiare” un po’ la sua storia e vedo i video musicali che ha già fatto, per arrivare preparata, familiarizzare con il suo gusto ed il suo stile e farmi un’idea di cosa ci si aspetterà da me. Questo perché, per esperienza, ho imparato che una cosa che accomuna un po’ tutti gli artisti è che ognuno ha il proprio carattere, il proprio “genere” di appartenenza, la propria immagine e non ci si può allontanare tanto da quelli. Se un musicista fa hip hop e io provo un trucco con dei tratti vagamente heavy metal, so già che la risposta sarà negativa. Solo con i giovani musicisti emergenti il discorso cambia: chiaramente anche loro si lasciano guidare dal regista ma spesso mi chiedono consiglio e mi piace moltissimo lavorare anche con loro perché posso esprimere la mia creatività».

Chi è più attento al look secondo te, gli artisti italiani o americani?

«Dipende da persona a persona e c’è anche chi preferisce la semplicità ma in generale penso che il discorso sullo “stile” valga internazionalmente: io ho lavorato prevalentemente con musicisti italiani ma osservando i video musicali dei big della musica straniera capisco che c’è un attento studio dell’immagine dietro ad ogni personaggio: Madonna è un’artista camaleontica e l’imperativo nel suo look è cambiare sempre; Lady Gaga invece mantiene sempre una scelta di costumi, hair style e make up trasgressiva, eccessiva ad ogni costo, ecc.»

Ti chiedono in molti di aiutarli col trucco a sembrare “più giovani”?

«Questa è una richiesta che viene fatta maggiormente dalla gente comune, per un trucco realizzato in occasione di una cerimonia o magari da qualche presentatore televisivo; un cantante può richiedere un lavoro di contouring che, in una determinata inquadratura e con l’effetto delle luci dia anche quell’impressione “antietà” ma è secondario.»

Che differenze di base ci sono tra un normale make up e quello che viene realizzato per un video musicale?

«Una prima differenza è che come truccatrice di video non sono libera di fare quello che voglio io: devo interpretare ciò che vuole il regista, coordinare il mio lavoro con quello della scenografa e della costumista, pensare sempre alle luci ecc. A livello tecnico, però, la differenza è davvero abissale: in un video si deve coordinare, come dicevo, il make up con gli effetti speciali, le inquadrature e magari mi trovo a “disegnare” veramente su di un volto per ottenere un determinato effetto… nello schermo questo non si nota e in genere sembra naturale ma se si facesse un trucco del genere per poi andare in giro per strada sarebbe assurdo, farebbe impressione!»

C’è stato un lavoro di make up per un video musicale che ti è rimasto impresso in modo particolare?

«Mi è piaciuto moltissimo lavorare con Giuliano Sangiorgi… perché sinceramente mi piace tanto la sua musica e la sua voce! Naturalmente ammiro tutti i musicisti che ho avuto l’occasione di truccare ma quando un artista ti piace prima di conoscerlo di persona arrivi con un po’ di aspettative e ti chiedi se magari rimarrai deluso: invece Giuliano è davvero una persona gentilissima, dolce, umile ed è stata una bellissima esperienza incontrare tutta la sua band».

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