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L’esigenza di unirmi ogni volta con te

MD_L_esigenza_di_unirmi_2015_movie_HeaderGiuliana lavora in un supermercato di provincia, e sente la sua vita farsi sempre più piccola dentro le disattenzioni di un marito premuroso ma assente. Un giorno (inaspettatamente) conosce Leonardo, poliziotto ombroso che la salva da una tentata rapina nel suo luogo di lavoro e di cui (ancora più inaspettatamente) dopo poco si innamora. I due iniziano così una relazione clandestina e pericolosa, passionale, di quelle che sanno rotolare voracemente verso il centro della vita e far dire a un certo punto: chi sono? Cosa ci faccio qui? È così che voglio vivere?

Basato sull’omonimo e bel romanzo, L’esigenza di unirmi ogni volta con te è l’esplicativo titolo della quarta fatica di Tonino Zangardi presentata ieri a Roma e da domani in proiezione nelle sale italiane: un misto di noir, melodramma e psicodramma che vede protagonisti Claudia Gerini e Marco Bocci. Nonostante la bravura di Claudia Gerini, il salto da attrazione fisica ad amore ossessivo viene raccontato senza quei passaggi, giusti e necessari, che possano giustificare i successivi sviluppi della trama, che nel romanzo è trattata invece molto bene.

La locandina del film "L'esigenza di unirmi ogni volta con te", di Tonino Zangardi con Claudia Gerini e Marco Bocci. Roma 22 settembre 2015. ANSA/ UFFICIO STAMPA MICROCINEMA DISTRIBUZIONE +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

“È una storia di provincia -ha detto ieri il regista in conferenza stampa-, una fuga che si matura andando. Per questo ho diviso il finale: uno realista e uno fantasioso”. E sui personaggi dice: “Giuliana vive di sensi di colpa, per Leonardo e per il marito, non è lucida, ma anzi lo è di più Leonardo. Sono due personaggi che si aggrappano l’uno all’altro”. Mentre sugli attori aggiunge: “Claudia Gerini l’avevo già scelta; quando ha letto la mia storia è stato subito determinata a voler interpretare Giuliana: il suo non era un ruolo facile, ma secondo me è riuscita a dar vita a un’interpretazione straordinaria dimostrando di essere un’attrice completa. Per Marco Bocci è stato diverso, ci siamo prima dovuti incontrare, e solo dopo ho capito che lui era Leonardo. Si tratta di un personaggio tormentato e depresso a causa del suo passato. Giuliana è la donna che riesce a dar sfogo alla sua passionalità da tempo repressa”.

Dello stesso avviso sono anche gli attori: “Quando l’ho letta l’ho riconosciuta subito – ha dichiarato Claudia Gerini- Giuliana era una cosa mia: un ruolo non borghese, l’esperienza di una storia appena nata che già deve affrontare l’ingombro di un ostacolo; una passione che la travolge e che lei vuole affrontare. Una donna che va incontro al proprio destino”. Anche Marco Bocci ha apprezzato il proprio ruolo: “ È stato bello avere la possibilità di rappresentare un uomo che vive un cambio totale di prospettiva: in un primo tempo vediamo un personaggio patico, introverso, e poi lo scopriamo concreto, rapido, rabbioso”.

Bellissima la colonna sonora dei Mammooth, accentata nei punti giusti, che accompagna alla perfezione la fuga disperata e impossibile dei protagonisti.

di Francesca Scialanga

 

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