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“L’eleganza del cibo”, una grande mostra a Roma ispirata al tema dell’EXPO 2015

P1260972Una grande mostra per celebrare a Roma il connubio perfetto tra la nutrizione, tema dominante dell’EXPO 2015 di Milano, e la creatività Made in Italy. “L’eleganza del cibo. Tales about food and fashion”, sarà visitabile fino al 1 Novembre presso i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, un sito archeologico di ineguagliabile bellezza, prestigioso per storia e per eleganza architettonica, scelto per raccontare la contaminazione tra le culture della moda e della nutrizione, due aspetti del patrimonio nazionale tra i più apprezzati e conosciuti al mondo. Acqua, Aria, Terra, Fuoco. I quattro elementi naturali rappresentano il filo conduttore della mostra, inserita nell’ambito degli eventi in programma a Roma e Milano in occasione dell’EXPO.

 La mostra, a cura di Stefano Dominella e di Bonizza Giordani Aragno ha come fil-rouge il cibo con un “richiamo alla natura”. Così come la moda veste il corpo, lo abbellisce, lo esalta e lo protegge, il cibo lo attraversa, lo nutre e lo penetra. La moda è il cibo della mente, il cibo è la nutrizione del corpo.

All’interno delle sale museali sono state allestite differenti aree, contenitori dei progetti ispirati alla contaminazione tra moda e nutrizione, moda ed eco sostenibilità, moda ed energia. Il cibo e le materie prime della natura rappresentano il filo conduttore della mostra che vede come protagonista la moda di ieri, di oggi e di domani. Durante il percorso espositivo è possibile ammirare “abiti-opera”, ma anche accessori realizzati con materiali inconsueti, le cui forme sono scaturite da una ricerca innovativa, originale e soprattutto ironica. Perché è proprio l’ironia e il gioco a caratterizzare la creatività dei designer quando interpretano il cibo. Durante la nostra visita alla mostra, abbiamo avuto il piacere di intervistare Lucrezia Ungaro, direttrice del Museo alla quale abbiamo chiesto di spiegarci l’importanza della riscoperta del valore della contaminazione tra arte e cibo in questo particolare momento storico.

foto 3“Stiamo tutti globalmente riscoprendo e valorizzando tradizioni della tavola e tendenze della moda locali: l’alimentazione km0 e l’abilità sartoriali sviluppano l’artigianato di qualità e l’occupazione in loco, contrastando lo snaturamento del rapporto col cibo “chimico” e modificato geneticamente, le devianze alimentari dannose alla salute (anoressia / bulimia), l’allontanamento dai Paesi d’origine delle popolazioni in via di sviluppo. E’ molto importante questo messaggio per le giovani generazioni e per questo stiamo coinvolgendo le scuole medie superiori col piano alternanza scuola-lavoro, le università con stage e attività varie: tutti escono da queste esperienze arricchiti e soddisfatti.”

Tra le moltissime creazioni in mostra, più di 160 opere, tra accessori e abiti, alcuni dei quali mai presentati prima d’ora, come non citare Giorgio Armani che nella sua ultima collezione Privè, si ispira al bambù, pianta delicata e robusta al tempo stesso, sempre più in voga nell’industria ecosostenibile, metafora di un’eleganza che eleva a poesia tessuto e disegno. Etro fa suo lo slogan “We are what we eat” e così le meravigliose stampe della Maison si colorano di pasta e crostacei crudi in composizioni grafiche create con immagini digitali in cui i pranzi, rappresentati con un gusto tipicamente italiano, si trasformano in un caleidoscopio di cibo. Molto interessante anche la creazione di Gattinoni che espone il “bread dress” con bustier scolpito con vere spighe di grano, mentre il giovane designer Tiziano Guardini ha realizzato un abito “Natural Couture” eco-sostenibile con radici di liquirizia.

P1270027Abiti, accessori, immagini fotografiche e video, video mapping e visual-art si fondono in questa mostra per dare vita ad un percorso creativo contemporaneo dove il Made in Italy, l’eccellenza artigianale e quindi la tradizione del “bello e ben fatto” diventano espressione evidente di come e quanto la moda ha saputo trarre ispirazione dalla nutrizione. E le reazioni del pubblico sono state davvero positive, come ha sottolineato Lucrezia Ungaro:

“Le reazioni sono in un primo tempo di stupore e curiosità, che si tramutano in ammirazione e piacevole sorpresa nel conoscere l’evoluzione parallela della moda (comprensiva dell’uso del tessuto stampato come delle applicazioni innovative) e del gusto alimentare. La mostra infatti racconta con “leggerezza” temi importanti della storia della produzione sartoriale italiana, dell’evoluzione di marchi molto noti; espone pezzi storici e contemporanei in un mix intelligente e divertente. Questa declinazione della mostra la rende “accettabile” anche in un contesto storico-archeologico molto forte come i Mercati di Traiano.”

La mostra ai Mercati di Traiano è solo il primo di numerosi eventi in programma nel Lazio per Expo 2015. Molti luoghi urbani saranno al centro di eventi legati a questo tema, perché Expo è anche un’occasione per riscoprire le vocazioni e la forza di un intero Paese.

di Adele Magnelli
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