Home / Flash News / “L’eleganza del cibo. Tales about food and fashion”: dalla mostra di New York al docu-film di Kimerafilm

“L’eleganza del cibo. Tales about food and fashion”: dalla mostra di New York al docu-film di Kimerafilm

Raoul Bova e Stefano Dominella
Raoul Bova e Stefano Dominella

“Se non puoi mangiarlo, indossalo!”, sembra essere questo il messaggio, neppure tanto segreto, de “L’eleganza del cibo. Tales about food and fashion”. Dopo i Mercati di Traiano a Roma, dove ha riscosso nel 2015 ampi consensi di critica e pubblico con 109.000 presenze, la mostra arriva negli Stati Uniti. Curata da Stefano Dominella e Bonizza Giordani Aragno, l’exhibit è sbarcata il 23 giugno a New York, nei prestigiosi spazi del Chelsea Market, avendo come testimonial di eccezione l’attore Raoul Bova.

Non solo. Diventa anche un docu-film prodotto da Kimerafilm.  La nota casa di produzione, dopo il successo di “Non essere cattivo“, racconta il made in Italy in un nuovo progetto, facendosi ispirare da questa grande mostra sulla moda e il cibo. “L’eleganza del cibo. Tales about food and fashion” è diretto dal regista Dario Carrarini e scritto da Matteo Alfonsi e Paolo Belletti con la produzione di Kimerafilm, in collaborazione con West 46th films per le riprese a New York appena terminate con grande successo. La pellicola arricchisce un progetto prestigioso e ripercorre la storia dell’esposizione da Roma ai suoi viaggi d’oltreoceano, passando per le prossime tappe internazionali. Un esperimento di grande eccellenza made in Italy che Kimerafilm affronta con entusiasmo, considerando l’importanza dell’audiovisivo come mezzo di comunicazione e promozione internazionale.

Gattinoni by Mariotto
Gattinoni by Mariotto

C’è tempo fino al 4 luglio per ammirare le 58 iconiche creazioni in mostra al Chelsea Market, il più famoso e modaiolo luogo del cibo della Grande Mela.  Must della mostra è la collezione Privè di Giorgio Armani, ispirata alla pianta di bambù, gli abiti firmati Etro che interpretano lo slogan “noi siamo ciò che mangiamo”, passando per le calzature storiche dell’archivio di Salvatore Ferragamo. E poi ancora creazioni di Gattinoni, Gucci, Antonio Marras, Emilio Pucci, Karl Lagerfeld, Alberta Ferretti, Moschino, Laura Biagiotti accanto a quelle di designer emergenti e di giovani talenti. Tutti insieme a tracciare un percorso creativo attraverso i due aspetti del Made in Italy più apprezzati e conosciuti al mondo: la moda e il cibo. “Anche il cibo stimola la creatività dei grandi stilisti, il nostro made in Italy può trarre ispirazione da qualunque cosa – questa è una mostra trasversale che parla di moda e food, due cose che rendono famoso il nostro Paese nel mondo“, spiega Stefano Dominella curatore della mostra presentata dall’Agenzia ICE in collaborazione con Unindustria.  L’obiettivo è chiaro: celebrare il made in Italy e accompagnare i visitatori in un percorso visivo ispirato alla contaminazione tra moda e food, tra eco-sostenibilità ed energia, in attesa di poter vedere il film che ci racconterà tutto questo.

 

Di Livianna Bubbico

 © Riproduzione riservata

Guarda anche

Sobrane, la street artist australiana che dipinge volatili

Siamo andati a respirare profumi d’Australia allo Spazio Mater di Roma – la galleria d’arte …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *