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Giorgio Minisini, il delfino beato tra le donne

minisini-bronzo3Se il nuoto sincronizzato in Italia ha iniziato ad occupare le pagine dei principali quotidiani nazionali il merito è soprattutto di Giorgio Minisini. Nato a Ladispoli il 9 marzo del 1996, il delfino romano ha bruciato già diverse tappe, regalandosi, e regalando alla nostra nazionale due medaglie storiche ai Mondiali che si sono disputati a Kazan la scorsa estate. Una tappa cruciale quella russa per la carriera del giovane atleta di Ladispoli, intervistato dalla nostra redazione durante una delle sue rarissime pause dagli allenamenti in piscina.

Giorgio, quando ha cominciato a praticare questa disciplina? 

All’età di sei anni, spinto dall’esempio di mio fratello. Fin da subito mi sono concentrato su un unico obiettivo, quello di vincere. Sono sempre stato molto competitivo, un modo di essere che fa parte del mio carattere e che è stato fondamentale per raggiungere determinati obiettivi. La prima gara vera e propria? Fu in un campionato regionale, arrivai 14°, un bel piazzamento considerata la mia giovanissima età, avevo proprio sei anni.

Il nuoto sincronizzato al maschile ha fatto breccia grazie alle tue recenti performances, merito soprattutto delle medaglie di bronzo conquistate in Russia nel doppio misto?

Assolutamente si, è stato molto importante fare bene in un palcoscenico così prestigioso. Ora questo sport è conosciuto, ma ha ancora grandi margini di crescita.

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Nella foto Manila Flamini e Giorgio Minisini

Russia, ma non solo. Ci sono state altre tappe significative nel tuo percorso sportivo?

Due in particolare. Gli Stati Uniti e la Cina. In Usa, a Las Vegas, ho fatto la mia prima gara a livello internazionale, seguendo il modello di Bill May. In Cina invece fu importante un collegiale che mi insegnò tante cose, in primis sulla disciplina, ma anche sulla cultura di questo sport.

Quanto ti impegna il nuoto sincronizzato durante la settimana?

Mi alleno tutti i giorni, di solito comincio alle 8 e stacco alle 18, un lavoro faticoso inframezzato da una pausa pranzo. In sostanza mi alzo dal letto e mi tuffo in piscina, poi esco dalla vasca e torno a letto per riposare. Una vitaccia…A parte gli scherzi non mi lamento di certo, faccio quello che ho sempre sognato e voglio continuare così per tanti anni ancora.

Non hai il tempo nemmeno per una pizza con gli amici? 

Quella non me la nego mai, almeno una alla settimana, ma cerco di non trascurare neppure la mia ragazza, anche lei comunque super impegnata con l’Università. Io beato fra le donne? Non mi sono mai sentito così, anche se grazie a questo sport ho conosciuto tante ragazze. Per essere sempre al top in questa disciplina è necessario considerarla come priorità. Cosa che ho sempre fatto fin da quando ero bambino.

Quali saranno i tuoi prossimi impegni?

Il più importante è l’Europeo di Londra che si disputerà dal 9 al 22 di maggio. Un altro appuntamento molto prestigioso dove cercherò di ottenere il massimo, ancora una volta gareggiando nel doppio misto.

di Pierluigi Cascianelli

 

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