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Dieta Vegana & salute.. anche in Italia

ristoranti-vegani-a-napoliCon l’era dell’informazione digitale, il numero di articoli che trattano l’importanza di eliminare alimenti di origine animale dalla nostra dieta è cresciuto a dismisura, spesso causando molta confusione e schieramenti.

L’essere conservatori a riguardo, proviene da un’eredità culturale alimentare assai consolidata: i ravioli della nonna, la lasagna della mamma… Tutti questi cibi vengono associati a tanti bei ricordi ed è difficile mettere tutto in discussione.

Non vi voglio parlare del genocidio vergognoso che finanziamo ogni volta che mangiamo il prosciutto, perché ti può riguardare fino a un certo punto, il maialino non è un tuo parente. Voglio parlare invece di chi ha un coniuge, un genitore o un parente con un tumore. Secondo le cifre presentate dall’Associazione italiana registri tumori (AIRTUM) nel corso della vita circa un uomo su 2 e una donna su 3 si ammalerà di cancro.

Le cure tradizionali ai tumori non sempre sono la migliore risposta per ritornare in uno stato di salute. Le scienze della medicina allopatica (medicina tradizionale occidentale) studia prevalentemente le malattie, dando meno importanza alle scienze salutari. Quale branca della medicina ci è di riferimento per quando vogliamo chiedere cosa fare per avere salute? Se domandi a un medico qualsiasi, la maggior parte ti risponderà: “non ti abbuffare, mangia un po di tutto, fai sport, dormi almeno otto ore la notte, vai in vacanza l’estate…” Se così fosse, le possibilità di avere un tumore non sarebbero come quelle citate prima. Più ci s’invecchia e più si diventa clienti delle case farmaceutiche, dobbiamo dunque rendere grazie alle pasticche per campare? Questo è ciò che vogliamo chiamare salute?

Proprio partendo da questa sconfitta umana, alcuni dottori illuminati hanno sentito la necessità di approfondire l’argomento inverso.

Il prof. Dott. Colin Compbell, nutrizinista e biochimico della Cornell Univerity e scrittore del libro “The China Study”, condusse uno studio durato 40 anni dove, inconfutabilmente, prova che la caseina, la proteina del latte, è il primo attivatore del cancro. Ma esiste un giro di affari multimiliardario intorno alle proteine animali, basti pensare alle industrie legate ai derivati del latte. Queste, insieme alle industrie farmaceutiche, finanziano le università, quindi queste scoperte importanti, non vengono tramandate, pertanto la comunità scientifica è impossibilitata di evolversi.

Lo so, vi ho detto che non avrei parlato delle vittime di serie B, ma il numero di cadaveri che finiscono nelle nostre tavole è irragionevole: solo in Italia muoiono 90 animali al secondo, conteggiando 2 miliardi e mezzo di animali ogni anno. Dato che muoiono per nutrirci e noi grazie a questi ci ammaliamo, questo genocidio è piuttosto un problema di serie A.

Il connubio è dunque semplice, e l’equazione ha quasi a che fare con il karma: La morte degli uni porta verso la morte degli altri, e lo paghiamo pure. E’ ironico, non trovate?

Ed è qui dove voglio arrivare. Essere vegani non è una moda ne una religione, è piuttosto una necessità planetaria. E’ cercare di risolvere un grosso problema che riguarda non solo me e te: riguarda proprio tutti. E non fa poi tanta differenza se la carne è stata cresciuta libera nei pascoli, il problema è diatomico in eguale modo.

Cosa fare dunque per migliorare lo stile di vita in maniera pratica e poco traumatica? Si può iniziare per esempio con l’aumentare la quantità di frutta e verdura, preferibilmente crudi e organici. Per esempio, si può invertire l’ordine dei cibi: mangiare per prima una quantità consistente di insalata o verdure come se fosse un primo, e successivamente lasciare i cibi cotti per ultimi, riducendone la quantità, come se fosse un contorno. Inserendo nel nostro organismo per primi i cibi crudi, la digestione migliorerà notevolmente e le fibre daranno il via agli altri alimenti. Inoltre il nostro corpo elaborerà meglio i primi cibi che s’ingeriranno, sicché minerali e enzimi saranno subito assorbiti.

di Leticia Melara Gonçalves

 

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