CHIEDI AL DR. BRUCE #2

Caro Dott. Bruce,
mi chiamo Josh e le scrivo da Jersey City. Sono americano ma ho origini italiane perché i miei nonni erano di Napoli. Adoro l’Italia in tutto. Mi chiedo sono Italiano o finto italiano? Che altre differenze ci sono?

Grazie!
Josh M.

Caro Joshua,
Grazie per il tuo interesse. Tra le tante domande che mi hanno fatto dopo la mia prima introduzione dello scorso mese, ho scelto di risponderti per primo perché mi dai modo di analizzare meglio le differenze tra italiani, italo-americani e aspiranti italiani.

Prima di tutto devo confessarti che la mia perplessità sta nel tuo nome: JOSHUA. Joshua? Come quello del vecchio spirito afro-americano “Joshua ha combattuto la battaglia di Jericho”? Joshua del vecchio Testamento della Bibbia?
Beh credo che con questo nome possiamo escludere a priori la possibilità che tu sia davvero italiano. Tuttavia ci sarebbe una remota eccezione rispetto a quanto sopra. Hai detto che i tuoi nonni erano di Napoli. Sei proprio sicuro che loro non avessero alcun minimo legame con la Romagna? Te lo chiedo solo perché, come forse alcuni nostri lettori sapranno, negli anni 70 e 80, da quelle parti avevano sviluppato la bizzarra abitudine di chiamare i loro figli come i protagonisti della popolare soap opera “Dallas”. Oggi infatti ci sono in giro centinaia di poveri italiani sulla trentina con nomi quali J.R., Ellen, Bobby e Pam. Poveretti… Mamma mia!
Se, come sospetto, per tua fortuna non sei uno di quelli, e poiché non ricordo nessun personaggio di soap opera di successo con quel nome, devo necessariamente dedurre che purtroppo tu non possa ritenerti italiano.
Tuttavia ti definirei un italo-americano, soprattutto perché risiedi in quello che viene scherzosamente definito “Lo Stato Giardino” (New Jersey), in cui essere italo-americnao è più che sufficiente per garantirti un ruolo nel famoso reality show “The Jersey Shore”.
Per concludere, ecco due importanti differenze tra gli Italiani e gli aspiranti italiani: I veri italiani soffrono terribilmente il fuso orario quando tornano a casa dagli USA. Gli aspiranti italiani o finti italiani no, perché sono troppo eccitati all’idea di andare in Italia. Ti è mai successo?
Inoltre, la differenza più evidente di tutte è che i veri italiani hanno una divertente abitudine di ripetere le frasi ovvie. Ad esempio, quando ti incontrano ad un appuntamento stabilito, in orario, ti dicono : “Ah sei qui!”, oppure quando la mattina ti sei alzato per fare colazione ti dicono “Sei già in piedi?”
Ovvio che lo sono!
Quindi caro Joshua e cari lettori, imparate ad osservare le vostre abitudini per capire meglio a quale categoria di persone appartenete. Scoprirete cose interessanti!

Nel frattempo, auguri!

A presto,
Dott. Bruce.© Riproduzione riservata