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BRIAN PALLAS: UN SUCCESSO IMPRENDITORIALE ITALIANO NEL SOGNO AMERICANO

Brian Pallas e’ un giovane imprenditore italiano di 27 anni che dopo una serie di studi ed esperienze lavorative importanti, ha deciso, dopo gli studi alla Columbia University di New York, di fondare qui nel febbraio 2014 la sua azienda, Opportunity Network, che in pochissimi mesi e’ arrivata ad assumere 22 ben dipendenti.  In Italia non sarebbe stato possibile e oggi Brian ci racconta qui la sua storia.

Brian ci racconti come nasce il tuo percorso?
Mi chiamo Brian Pallas e sono CEO e Fondatore di Opportunity Network. Nato e cresciuto a Milano, ad oggi ho 27 anni e vivo a New York. Prima di fondare Opportunity Network ho lavorato in consulenza strategica per Boston Consulting Group ed ho acquisito esperienza in private equity ed investment banking. Laureato con lode in Economia all’Università Cattolica di Milano, ho conseguito lo scorso anno un MBA alla Columbia University di New York. In particolare, durante l’MBA ho avuto modo di dare avvio ad Opportunity Network mettendo in connessione tra loro le società rappresentate nel Family Business Club della Columbia University ed esportando poi il modello al di fuori del mondo universitario.

Quali sono, secondo te, le carte che non bisogna farsi mancare per vincere una sfida internazionale?
Bisogna avere il coraggio di tentare ed impegnarsi al massimo nel realizzare i propri progetti. Un’altra cosa importante da ricordare, specialmente in un ambiente competitivo, è che le sfide non si vincono da soli: per avere successo, soprattutto a livello internazionale, è essenziale avere accanto a sé persone che credono nel tuo stesso progetto, sia come collaboratori, sia come mentori;

Opportunity Network. Cos’è e come funziona
Opportunity Network è una piattaforma che permette ad aziende da ogni parte del mondo di condividere opportunità di business in modo confidenziale ed anonimo, in un ambiente estremamente selezionato. Le società, per entrare a far parte di Opportunity Network, devono essere clienti di banche o service providers, o appartenere ad associazioni di categoria che garantiscano la loro solidità. In questo modo, ogniqualvolta uno dei nostri membri si connette con un’altra azienda appartenente alla piattaforma, da qualsiasi parte del mondo, sa che sta parlando con una controparte di fiducia, interessata specificamente a portare avanti una determinata opportunità di business.

 

Columbia Startup Lab
Agenzia Columbia Startup Lab

 Un consiglio per i nostri lettori: quali ritieni che siano le caratteristiche per aver successo sul mercato statunitense e quali le differenze con il modello italiano.
Come dicevo, bisogna essere intraprendenti e credere nella propria idea. Il successo nel mercato Americano si raggiunge non solo grazie ad un’idea, ma impegnandosi nella propria realizzazione e con l’appoggio di un team affiatato. Ci sono molte ottime idee nel mondo: la difficoltà sta nel saperle realizzare, ed è per questo motivo che bisogna creare un team di persone pronte a seguire la tua idea e che ripongono fiducia nel progetto intrapreso. Un altro fattore importante è quello di tenere sempre a mente la “big picture” anche mentre si intraprendono piccoli passi. Questo vale sia in Italia come in America ed in qualsiasi altra parte del mondo.

Leggendo la tua storia e percorso professionale da self made man si evince un approccio multitasking. Spiegheresti ai nostri lettori cosa vuol dire e l’importanza di esserlo?
Essere multitasking significa letteralmente essere in grado di fare più cose allo stesso tempo. Il vero segreto però è farle bene, il che non significa fare tutto al massimo. Alle volte la prima lezione da imparare è proprio quella di riconoscere i propri limiti e mettersi in gioco per superarli. Multitasking diventa quindi il sapere utilizzare il giusto approccio di fronte a diverse situazioni di potenziale difficoltà o di fronte a possibili ostacoli. In un mondo in costante cambiamento come quello in cui viviamo, ciascuno di noi deve mettersi in gioco continuamente, senza mai interrompere una crescita interiore guidata da curiosità e passione.

Potresti descriverci la tua NYC usando qualche aggettivo?
Sfidante, dinamica ed impegnata. Sfidante e dinamica sono in completa connessione: la vivacità delle idee ed innovazioni di chi si stabilisce a New York da tutto il mondo la rende speciale e ricca di stimoli e nuove sfide. Impegnata perché sì, si lavora tanto e non conosco persona che non lavori tanto in questa città.

Cosa fai nel tempo libero a NYC?    
Quando il tempo è buono, mi piace andare in bicicletta. Vivo a Brooklyn e devo ammettere che la vista dal Manhattan Bridge di sera rientrando dal lavoro è davvero meravigliosa. Per concludere, New York è una grande capitale della cultura e, quando riesco a ritagliarmi un po’ di tempo, cerco di non farmi mancare l’opera o il giro in uno degli splendidi musei della città.

di Marina Rispoli

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