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“ALCOLISTA”: il nuovo thriller di Lucas Pavetto racconta il dramma della dipendenza

“Certe dipendenze non hanno cura”. Già dalla tag-line in locandina “Alcolista” (Usa, 2016) arriva dritto
allo stomaco. Il nuovo film del regista italo-argentino Lucas Pavetto è schietto e diretto, forte come un pugno. In uscita in Italia il prossimo 18 maggio, “Alcolista” è un thriller psicologico che racconta come una dipendenza – dall’alcol, in questo caso – possa corrodere e logorare anche un animo buono per natura, fino a portarlo a gesti folli e comportamenti estremamente dannosi per sé e per gli altri. Questo è quello che succede a Daniel, l’alcolista devastato e scontroso a cui si riferisce il titolo; un’ombra del suo passato lo tormenta e lo perseguita a tal punto da sentirsi costretto a bere quantità incredibili di alcolici per tentare di placare la sofferenza che prova. Ma non solo. Il suo obiettivo principale è pianificare l’omicidio del vicino di casa. Il motivo? Verrà rivelato in seguito all’incontro con Claire, un’assistente sociale dedita alla causa che con determinazione e caparbietà riuscirà ad avvicinarsi a Daniel. Sarà lei a scoprire il suo segreto e ad arrivare a incidere sul suo futuro, nel bene e nel male.

Il film è un racconto d’impatto che non fa sconti, non lascia spazio a false speranze, buonismi o scontati lieti fini. È duro come solo una dipendenza può essere. E sarebbe un errore credere che la dipendenza di
cui si parli sia solo quella dall’alcol. La dipendenza di Daniel è quella dalla rabbia, dalla vendetta, dalla solitudine. E per questo l’empatia nei suoi confronti cresce e permettendoci di sentirlo a volte vicino.

Il regista, qui alla sua opera seconda, non pretende di raccontare la verità assoluta su un tema così delicato, né di dare una morale: vuole invece raccontare una verità e una morale intesa come il rapporto che Daniel ha con la capacità di scegliere tra bene e male. Le inquadrature riflettono questa scelta cinematografica e narrativa: sono spesso confuse, veloci, sfuggenti, buie perché riflettono la visione che Daniel ha della sua realtà, così caotica, onirica, allucinatoria.

Il Daniel di Bret Roberts è immerso nella sua inquietudine, disturbato, disturbante e credibile pur nei suoi eccessi. A fargli da spalla, come nel primo di film di Pavetto “The Perfect Husband”, è Gabriella Wright che in Claire riversa l’apprensione e la dedizione che solo chi consacra la sua vita ad aiutare gli altri può avere.

Alcolista”, scritto da Lucas Pavetto e Massimo Vavassori, è un film indipendente realizzato negli Stati Uniti ma di fattura italiana. Prodotto da DEA FILM, che si specializza sempre di più in opere di genere indipendenti di alta qualità e dal forte impatto internazionale, è distribuito in Italia da WEST 46TH FILMS e sarà nelle sale a partire dal 18 maggio.

di Valentina Mannino

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